07 feb 2012

Austerity: semplicità non è sinonimo di banalità!



E' ufficiale: siamo in austerity. E ci resteremo ancora per un pezzo, anche se un filone di ottimismo aleggia nell'aria e si trasforma in abiti sbrilluccicanti, lurex e pailettes (esemplifichiamo banalmente così una quantità noiosa di numeri e percentuali)... Eppure si cambia. A partire dalle location delle passerelle: addio piazza Duomo, si sfila al Castello. Lo dice perfino Giorgio Armani intervistato a Parigi che non bisogna fare sfoggio della propria anche se consolidata ricchezza, per non intaccare la suscettibilità altrui.  E se lo dice l'uomo della t-shirt nera... 

Il segreto del fascino non sta più nell'ostentazione. Basta con le stravaganze. La nuova parola d'ordine è SEMPLICITA'! 
Tranquille, non è una parolaccia, ne tantomeno una via che ci costringe ad apparire meno stilose. Basta andare sul dizionario per leggere "naturalezza, spontaneità, sobrietà" nella definizione. Quindi nulla di allarmante. Al contrario lo definirei stimolante. Perché aggiungere è molto più semplice che eliminare, soprattutto per coloro che soffrono di Horror Vacui! Per aiutarvi in questa fase vi ricordo che semplicità e sobrietà sono i capisaldi della Maison Chanel, indubbiamente maestra dello chic folle! 

Quello che a Coco di certo non mancava era inoltre l'originalità che è l'arma di cui ognuna di noi non può e non deve fare a meno, in quanto essenziale in ogni ambito della nostra vita. Figurarsi nello scegliere i propri vestiti! E se avremo quel pizzico di più non risulteremo mai banali. 

Prima di dedicarci ai piaceri dello shopping primaverile, per riuscire nel compito di "risaltare" dovremo superare una prova molto ardua (e non c'è momento migliore del sempre più vicino cambio di stagione!!!)... Eliminare dal nostro armadio tutti quei capi vecchi, consunti, infeltriti o che semplicemente non appartengono più alla nostra personalità. Magari sono capi acquistati con un'amica o con il compagno, scelti più perché vi hanno convinte che perché li sentissimo davvero nostri. In questa fase di "purificazione" sarete sole davanti all'armadio (attente a non perdervici dentro), niente Carla ed Enzo per voi, ma se riuscirete nell'impresa otterrete: 

1. ordine (che aiuta sempre)
2. un armadio pronto ad accogliere "il nuovo" ;)
3. più spazio per riuscire a far risaltare quello che già possedete
4. più consapevolezza di quello che vi manca
5. cognizione per evitare i "doppioni"


E se in questa fase vi renderete conto che la vostra camicia bianca non si può più considerare tale, non entrate più nei vostri jeans o ci entrate due volte, o il pull di cachemire si è infeltrito nell'ultimo lavaggio... siete ancora in tempo per rimediare... ma sbrigatevi perché avete a disposizione gli ultimi giorni di saldi e l'opportunità di fare degli affari!!
E mi raccomando se uscite con l'idea di acquistare un paio di pantaloni neri, evitate di tornarvene con un abito di paielles, dopotutto siamo o non siamo in austerity? 




4 commenti:

  1. ciao ciccia!!!!!! sono contenta che ci sei anche tu e complimenti per le tue bellissime creazioni. Mi piacciono davvero tantissimo!!
    Ti voglio sempre bene
    Vale

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    1. Ciao Vale!! mi fa davvero piacere sapere che approvi!
      seguo spesso il tuo blog e lo apprezzo molto perchè lo trovo diverso dalle "tante" che semplicemente mostrano i propri outfit... Brava anche tu!!!
      Magari potremmo incontrarci qualche volta e scrivere qualcosa insieme ;)
      Bacini tvb

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  2. OTTIMO INTERVENTO......NELLA MODA DEVE ESSERCI SEMPLICITà E SERIETà!!!!!!!!:-)

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    1. Grazie e benvenuto/a! spero che continuerai a seguirmi :)

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