03 lug 2013

Andy Molds: le Scarpe Giocattolo



Quante volte, da bambine, vi è capitato di prendere un abito della mamma e giocarci? Uno scialle, un paio di foulard annodati attorno alla vita e a coprire il volto... subito ci si ritrovava sul tappeto volante tra le dune del deserto. Una camicia da notte ricamata e il letto a baldacchino si trasformava in un'alta torre inespugnabile con una principessa da salvare. Le scarpe con il tacco per emulare la futura donna in carriera, ancora nascosta in noi. E così via per ore, a liberare la mente e lasciare che gli oggetti assumessero altre forme, nuovi utilizzi, senza dover per forza essere bloccati dai paletti mentali che vengono imposti con la crescita.

Fantasia, pura fantasia. Spesso ci si dimentica di ciò che si era in grado di inventare con poco e nulla. Magari i bambini di oggi non sono così abili, pieni di tecnologia e "cose", di trasformare un filo di lana in un braccialetto preziosissimo. Di vedere al di là, semplicemente di vedere altro.

Li chiamano creativi. Ecco la cerchia ristretta di persone che riescono ancora a mantenere un occhio infantile sulle cose. Che riescono ad inventare e a reinventare, basandosi il più delle volte, su idee semplicissime. Forse per questo ancora più folli. Stavolta l'idea è basata sul gioco.

Creare una scarpa da scomporre e ricomporre, in un'itercambiabilità infinita. Una calzatura con cui giocare. Andy Molds nasce dalla crasi di due parole, il nome di una persona qualunque che vive per sognare, mentre la seconda allude alla suola-guaina che compongono i prodotti.

Versatilità prima di tutto, per adattarsi ad ogni tipo di look, ma soprattutto alla personalità di chi le indossa. Basta solo sfilare la tomaia dalla suola. Un gesto semplice per un'idea divertente dal risultato sofisticato.










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